• Consegna in 2–4 giorni lavorativi
  • Resi entro 31 giorni
  • Pagamenti sicuri
  • Assistenza in giornata
Farway Milano

Journal Farway

Sacco nanna per il neonato: la guida alla scelta

Come si legge il TOG, che taglia prendere, quanti servono e cosa mettere sotto: la guida pratica per scegliere il sacco nanna giusto per la vostra stanza.

1 ottobre 2026

Body e felpa in cotone organico Farway Milano per il sonno del neonato

Il sacco nanna è uno di quegli oggetti che nessuno ti spiega e che tutti ti regalano. Ne arrivano tre alla nascita, tutti della stessa taglia e tutti dello stesso spessore, e il dubbio resta identico a prima: quanto deve essere caldo, quanto grande, e cosa ci si mette sotto.

Questa è la guida che avremmo voluto leggere noi. Come funziona il TOG e a quali gradi corrisponde, come si prende la taglia giusta senza sbagliare per eccesso, quanti servono davvero, e — la parte che di solito manca — cosa indossa il bambino sotto, perché è lì che si decide se dormirà sereno o si sveglierà sudato alle tre.

In breve:

  • Il TOG misura l’isolamento termico, non la qualità: si sceglie in base alla temperatura della stanza, non alla stagione sul calendario.
  • La taglia si prende sulla lunghezza del bambino e sul giro collo, mai «larga per farla durare»: il collo troppo ampio è il vero rischio.
  • Due sacchi nanna della stessa taglia bastano — uno addosso, uno pulito. Il terzo serve solo se in casa non si lava spesso.
  • Quello che va sotto conta quanto il sacco: body a manica lunga o corta secondo i gradi, e niente strato in più «per sicurezza».

Cos’è il TOG e come si legge

Il TOG è l’unità con cui si misura la resistenza termica di un tessuto: più è alto, più il sacco trattiene calore. Non è un indice di qualità — un sacco da 0,5 TOG non è peggiore di uno da 2,5, è fatto per una stanza diversa.

La corrispondenza usata dai produttori è questa:

  • 0,5 TOG stanze dai 24 gradi in su — estate piena, case molto calde
  • 1,0 TOG stanze fra 20 e 24 gradi — la mezza stagione e molte case riscaldate
  • 2,5 TOG stanze fra 16 e 20 gradi — l’inverno nella maggior parte delle case italiane
  • 3,5 TOG stanze sotto i 16 gradi — camere non riscaldate, case di montagna

La conseguenza pratica è quasi sempre una sorpresa: in una casa italiana riscaldata d’inverno, dove il termostato sta sui 20-21 gradi, il sacco da 2,5 TOG è già al limite alto e l’1,0 TOG è spesso la scelta corretta. Il riflesso «è dicembre, quindi serve il più caldo» è il modo più comune di far dormire un bambino sudato.

Prima del sacco, il termometro

Non esiste un sacco nanna giusto senza sapere quanti gradi ci sono nella stanza. Un termometro da camera costa pochissimo ed è lo strumento che rende superflua ogni discussione: si guarda il numero e si scelge il TOG corrispondente.

Due cose utili da sapere mentre lo si usa. La prima: la temperatura della camera di notte non è quella del salotto di giorno — spesso ci sono due o tre gradi di differenza, in una direzione o nell’altra. La seconda: l’indicazione generalmente condivisa dai pediatri per il sonno dei più piccoli è una stanza fresca, intorno ai 18-20 gradi. Se la vostra camera sta stabilmente sopra, il problema da risolvere non è il sacco: è la temperatura.

Neonato con la felpa in cotone organico Farway Milano

La taglia: il collo prima della lunghezza

Qui si concentra l’errore più diffuso, ed è un errore che nasce da una buona intenzione — comprare grande per far durare.

  • Il giro collo deve essere aderente, senza stringere. Se il bambino può scivolare dentro il sacco con la testa, il sacco è troppo grande: è la ragione per cui le taglie non si anticipano mai.
  • Le aperture delle braccia devono lasciare passare le spalle senza margine abbondante, per lo stesso motivo.
  • La lunghezza si misura dalle spalle ai piedi, con un margine di qualche centimetro per i piedi: il bambino deve poter muovere le gambe, non nuotare nel sacco.
  • Le taglie si leggono in centimetri, non in mesi. I mesi sono un’indicazione commerciale; la lunghezza del bambino è il dato reale. Il metodo di misura è lo stesso che usiamo per i capi, e lo trovate nella guida alle taglie.

Conseguenza: il sacco nanna è uno dei pochi articoli del corredino che va comprato per la taglia attuale e cambiato quando serve. Non è un capo su cui si risparmia anticipando.

Cosa mettere sotto (la parte che manca sempre)

Il sacco nanna è uno strato, non l’unico strato. Quello che va sotto si decide sui gradi della stanza, sempre insieme al TOG:

  • Stanza a 24 gradi o più, sacco 0,5 TOG: solo un body a manica corta. In alcune notti d’estate anche il pannolino può bastare, e va bene.
  • Stanza fra 20 e 24 gradi, sacco 1,0 TOG: body a manica corta, o a manica lunga se si sta verso i 20.
  • Stanza fra 16 e 20 gradi, sacco 2,5 TOG: body a manica lunga, eventualmente una tutina leggera in cotone sopra il body se si sta sui 16-17.

La regola generale che riassume tutto: un solo strato in più di quelli che indossereste voi per dormire in quella stanza. Il controllo da fare non è sulle mani — le mani dei bambini sono fredde quasi sempre ed è normale — ma sulla nuca o sul petto: tiepido è giusto, sudato è troppo.

Su Farway trovate i body e le tutine in cotone biologico certificato che usiamo come strato di base, e le felpe e la maglieria per il giorno. Sul sacco nanna in sé non abbiamo prodotto, e preferiamo dirlo: questa guida serve a farvi scegliere bene, non a vendervi il nostro.

Quanti ne servono davvero

Due della taglia corrente, dello stesso TOG. Uno è addosso, l’altro è pulito e pronto per la notte in cui serve il cambio a mezzanotte. Il terzo è utile solo se fate poche lavatrici a settimana.

Il secondo TOG — quello estivo o quello invernale, a seconda di quando nasce il bambino — si compra quando cambia la stagione, non in anticipo. Nel frattempo la taglia sarà cambiata comunque, e un sacco comprato sei mesi prima è quasi sempre un sacco della taglia sbagliata. È lo stesso criterio che applichiamo a tutto il corredino: comprare quando serve, non quando ci si emoziona.

Sicurezza: le quattro cose che contano

  • Niente coperte sciolte nel letto quando si usa il sacco nanna: il sacco sostituisce le coperte, non le aggiunge. È il motivo principale per cui esiste.
  • Nessun cappuccio e nessun cordino: i sacchi per il sonno non ne hanno, e un capo con cappuccio non va usato come sostituto.
  • Cerniere e bottoni coperti, e cerniera che si apre dal basso: serve per i cambi notturni senza spogliare il bambino.
  • Bambino a pancia in su, come per tutto il sonno dei primi mesi. Il sacco nanna aiuta anche in questo: limita il rischio che il bambino finisca sotto un tessuto.

Su qualsiasi dubbio che riguardi il sonno del vostro bambino in particolare — prematurità, peso, reflusso, temperatura corporea — la risposta la dà il vostro pediatra, non un articolo. Questa guida copre la scelta del prodotto, non il caso clinico.

Come si lava e quanto dura

Il sacco nanna si lava spesso, e questo è il motivo per cui la fibra conta: il cotone regge decine di lavaggi a 30-40 gradi senza perdere isolamento, le imbottiture sintetiche tendono a compattarsi. Si asciuga all’aria disteso, non appeso per le spalle — appeso si deforma sulle aperture delle braccia, che sono proprio la parte che deve restare aderente.

Le regole complete sul lavaggio dei tessuti dei più piccoli, detersivi compresi, sono nella guida al lavaggio.

Domande frequenti

Che TOG serve per l’inverno?

Dipende dai gradi della camera, non dal mese. In una casa riscaldata a 20-21 gradi la scelta corretta è di solito 1,0 TOG; il 2,5 TOG serve in camere fra 16 e 20 gradi, il 3,5 solo sotto i 16. Misurate la stanza di notte prima di comprare: è l’unico dato che conta.

Fino a che età si usa il sacco nanna?

Finché la taglia esiste e il bambino ci sta comodo: molti lo usano fino ai due anni, alcuni oltre. Il segnale per smettere non è l’età ma il movimento — quando il bambino cerca di alzarsi in piedi nel lettino, il sacco chiuso ai piedi diventa un impiccio e si passa ai modelli con le gambe separate o al piumino da letto.

Come capisco se il bambino ha troppo caldo?

Si tocca la nuca o il petto, non le mani e non i piedi: le estremità fredde sono normali. Tiepido asciutto è giusto; sudato, capelli umidi o guance molto arrossate significano uno strato in meno la notte successiva.

Serve anche in estate?

Sì, e serve proprio per il motivo opposto a quello che si immagina: non per scaldare, ma per evitare le coperte sciolte nel letto quando fa caldo. Un sacco da 0,5 TOG su un body a manica corta è più sicuro di un lenzuolo che il bambino si tira addosso.

Meglio il sacco nanna o la copertina?

Per il sonno, il sacco nanna: resta al suo posto, non copre il viso e mantiene una temperatura costante tutta la notte. La copertina resta utile da sveglio — sul passeggino, sul tappeto, in braccio — dove c’è un adulto che guarda.

Il sacco nanna giusto è, in fondo, una questione di due numeri: i gradi della stanza e i centimetri del bambino. Presi quei due, la scelta è quasi automatica — ed è il motivo per cui un termometro da camera è il miglior acquisto che si può fare prima del sacco stesso.

Altre storie dal Journal