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Pitti Bimbo: che cos’è il salone della moda bambino (e cosa ci abbiamo portato)

Che cos’è Pitti Bimbo, dove e quando si svolge, che cosa succede dentro The Kid’s Lab e come Farway Milano ha presentato la collezione Fall/Winter tra produzione Made in Italy, capi 100% vegan e un percorso olfattivo dedicato al bosco.

10 agosto 2026

Farwa Zulfiqar mostra i capi della collezione Farway Milano a una compratrice, allo stand di Pitti Bimbo alla Fortezza da Basso di Firenze

Ci sono tre giorni all’anno, due volte all’anno, in cui tutta la moda bambino del mondo si dà appuntamento nello stesso posto: la Fortezza da Basso di Firenze. Si chiama Pitti Bimbo, ed è il salone in cui i brand mostrano ai compratori le collezioni della stagione successiva — quelle che i bambini indosseranno tra sei mesi o un anno.

Farway Milano c’è stata il 18 gennaio 2023, dentro The Kid’s Lab, con la collezione Fall/Winter 2024. Qui raccontiamo che cos’è davvero Pitti Bimbo, come funziona, e che cosa ci abbiamo portato.

In breve:

  • Pitti Bimbo (Pitti Immagine Bimbo) è il salone internazionale della moda bambino: si tiene alla Fortezza da Basso di Firenze, due volte l’anno.
  • Non è una fiera aperta al pubblico: è un appuntamento tra brand e compratori, dove si presentano le collezioni della stagione successiva.
  • The Kid’s Lab è l’area dedicata ai marchi di ricerca e ai progetti più sperimentali: è lì che eravamo.
  • La nostra Fall/Winter 2024 è nata dal tema della siccità e del cambiamento climatico: interamente Made in Italy e 100% vegan.

Che cos’è Pitti Bimbo

Pitti Immagine Bimbo — per tutti semplicemente Pitti Bimbo — è il salone internazionale dedicato alla moda per bambini e ragazzi. È organizzato da Pitti Immagine, la stessa realtà di Pitti Uomo, e nel panorama del kidswear è il punto di riferimento europeo: chi progetta abbigliamento per l’infanzia, prima o poi, passa da lì.

La sua funzione è semplice da spiegare e meno semplice da vivere: per tre giorni i brand allestiscono uno spazio e mostrano la collezione della stagione successiva ai compratori dei negozi e dei department store di tutto il mondo. È il momento in cui un capo smette di essere un’idea in atelier e comincia a diventare un capo che qualcuno, da qualche parte, comprerà davvero.

Dove e quando si svolge

La sede è la Fortezza da Basso di Firenze, la fortezza cinquecentesca che ospita anche gli altri saloni di Pitti Immagine. Le edizioni sono due all’anno: una a gennaio, dedicata alle collezioni autunno-inverno, e una in giugno, dedicata alle collezioni primavera-estate. Sempre con un anno di anticipo rispetto a quando i capi arriveranno nei negozi.

L’edizione a cui abbiamo partecipato è stata la numero 96, dal 18 al 20 gennaio 2023: circa 250 marchi espositori, di cui il 70% dall’estero.

The Kid’s Lab: lo spazio dei progetti di ricerca

Il salone è diviso in aree, e non sono intercambiabili: ognuna ha un carattere. The Kid’s Lab è quella dedicata ai marchi di ricerca, ai progetti che sperimentano su materiali, forme e modi di raccontare. È l’area meno “commerciale” e più curiosa del salone, e per un brand come il nostro è la casa naturale.

La nostra presentazione si è svolta al Padiglione Cavaniglia, uno degli spazi della Fortezza. Un contesto che si presta al racconto più che alla vendita — ed era esattamente quello che ci serviva.

La collezione Fall/Winter 2024

La collezione che abbiamo portato è nata da un tema che non ci si aspetta in una sfilata per bambini: il cambiamento climatico, e in particolare la siccità. Non come denuncia, ma come punto di partenza. I colori, i tessuti e le forme raccontano un mondo che cambia e che può ancora essere salvato — e lo fanno con la leggerezza che i bambini meritano.

Tre cose non erano negoziabili, e restano il modo in cui lavoriamo:

  • Produzione interamente Made in Italy, filiera corta e controllata
  • Materiali 100% vegan, nessun materiale di origine animale
  • Tema siccità e cambiamento climatico, letti con lo sguardo dei bambini

Il messaggio che volevamo lasciare ai compratori era positivo, non allarmato: si può fare moda per l’infanzia con scelte etiche, senza rinunciare alla bellezza. Anzi, spesso è proprio il vincolo a rendere una collezione più interessante.

Chi è la bimba Farway

Dietro ogni collezione c’è una bambina immaginaria che la indossa, e la nostra ha un carattere preciso. Un po’ tenace, un po’ tenera. Un po’ curiosa, un po’ sognatrice. Un po’ visionaria.

È una piccola esploratrice: affronta il mondo con meraviglia, vuole fare esperienze nuove, scoprire, sognare. Non è una bambina da vetrina — è una bambina che si sporca, corre, guarda in alto. Progettare per lei significa fare capi che reggano il movimento e che restino belli anche dopo una giornata vera.

“Il bosco che vorrei”: il percorso olfattivo

La parte più inattesa della nostra presenza a Pitti non si guardava: si annusava. Insieme agli atelier creativi di Misky abbiamo costruito un percorso sensoriale intitolato “Il bosco che vorrei”, pensato per far entrare i visitatori nella collezione da una porta diversa.

Tre fragranze, nate dall’atmosfera di una passeggiata nel bosco, da usare come profumi d’ambiente o da spruzzare sui tessuti. Ognuna raccontava una cosa sola:

  • La prima il gioco
  • La seconda la meraviglia
  • La terza l’eleganza della natura

Note di legni, fiori, frutti e muschi: chi entrava si trovava in un posto sospeso tra realtà e sogno, e da lì guardava i capi. Funziona meglio di qualsiasi presentazione, perché l’olfatto non passa dalla testa — arriva prima.

Le tre fragranze del percorso olfattivo Il bosco che vorrei, realizzato da Farway Milano con gli atelier creativi Misky per Pitti Bimbo

Che cosa ci si porta a casa da un salone così

Tre giorni a Pitti sono faticosi e utilissimi. Si incontrano compratori che conoscono il mercato meglio di chiunque altro, si vedono decine di collezioni diverse dalla propria, si capisce in fretta che cosa funziona e che cosa era solo una bella idea in atelier.

Ma la cosa più preziosa è un’altra: si incontrano persone che lavorano con la stessa ostinazione. Piccole realtà che scelgono filiere corte, materiali certificati, produzioni italiane — e che lo fanno per convinzione, non per posizionamento. Uscire da Firenze sapendo di non essere gli unici a ragionare così vale il viaggio.

Domande frequenti

Quando si svolge Pitti Bimbo?

Due volte l’anno alla Fortezza da Basso di Firenze: a gennaio per le collezioni autunno-inverno e a giugno per le collezioni primavera-estate, sempre riferite alla stagione successiva. Le date esatte cambiano ogni edizione e vengono pubblicate da Pitti Immagine con qualche mese di anticipo.

Si può visitare Pitti Bimbo se non si lavora nel settore?

No: è un salone professionale, riservato a compratori, aziende, stampa e operatori accreditati. Non è una fiera aperta alle famiglie. Quello che il pubblico vede sono i racconti, le foto e le collezioni che, un anno dopo, arrivano nei negozi.

Che cos’è The Kid’s Lab?

È una delle aree in cui è diviso il salone, dedicata ai marchi di ricerca e ai progetti più sperimentali della moda bambino. Ci si trovano i brand che lavorano su materiali, sostenibilità e linguaggi nuovi, spesso realtà piccole e indipendenti.

Che cosa significa che una collezione è 100% vegan?

Che nessun materiale utilizzato è di origine animale: niente lana, seta, pelle, piuma o pellicce, e nemmeno nei dettagli come bottoni, etichette e finiture. Per l’abbigliamento bambino significa lavorare soprattutto su cotone e fibre vegetali, curando molto la mano del tessuto perché resti morbida sulla pelle.

Perché i brand presentano le collezioni con un anno di anticipo?

Perché la filiera ha bisogno di tempo. Dopo il salone arrivano gli ordini dei negozi, poi la produzione, poi la distribuzione: dalla presentazione all’appendino di un negozio passano in media sei-dodici mesi. È il motivo per cui a gennaio si parla già del prossimo inverno.

Da Firenze siamo tornati con la conferma che stiamo andando dalla parte giusta: capi pensati per bambini veri, fatti in Italia, con materiali che non chiedono niente agli animali. Le collezioni Farway Milano sono nello shop, e se cerchi un capo per un’occasione precisa trovi tutto raccolto nelle collection per occasione.

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